La Casa di Cura e l’Istituto Palazzolo– Centro per la Diagnosi e Cura dei Disturbi del Comportamento Alimentare (CDCA), avviano una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata agli adolescenti e agli adulti di riferimento, per intercettare precocemente i segnali di disagio legati ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione.

A partire da oggi, 16 febbraio, il progetto “Sc(Hi)accia DCA” approda sui mezzi ATB e alla stazione inferiore della funicolare di Bergamo con la campagna “Parla (di) come mangi”, realizzata in collaborazione con l’agenzia Studiomeme. Monitor e spazi informativi diventeranno luoghi di prevenzione e consapevolezza, parlando ai giovani nei contesti che frequentano ogni giorno.

L’iniziativa nasce in risposta a un’emergenza crescente: negli ultimi anni, al CDCA i ricoveri sono passati da 59 nel 2021 a 125 nel 2024, con un abbassamento dell’età di esordio e un aumento dei casi tra i ragazzi.

La campagna rientra nel progetto più ampio “Sc(Hi)accia DCA: Disturbi del Comportamento Alimentare e salute mentale negli adolescenti”, finanziato dalla Fondazione della Comunità Bergamasca. Il progetto coinvolge scuole, spazi sportivi, luoghi di aggregazione giovanile e prevede attività di sensibilizzazione, un’indagine sul rapporto tra social media e DCA, un video racconto, uno spettacolo teatrale e incontri di sostegno per le famiglie.

Elemento centrale è il rilancio della APP Sc(Hi)accia DCA, la prima in Italia dedicata ai disturbi alimentari: gratuita, anonima e pensata per orientare, informare e favorire l’intercettazione precoce del disagio.

L’Eco di Bergamo ha dedicato un approfondimento all’iniziativa, sottolineando la crescita dell’emergenza e il valore della rete territoriale attivata.